Leggi mentre corri: 8 proposte di ascolto su Storytel

È sempre più raro, in questi tempi di grande innovazione digitale, incappare in un runner senza cuffie nelle orecchie.

Praticare jogging ascoltando musica non è di certo una novità: per molti è uno stratagemma contro la noia, un sistema che dà la carica e correre seguendo un ritmo aiuta a mantenere la falcata costante.

Correre e ascoltare sono quindi due attività assolutamente compatibili: grazie agli audiolibri è possibile immergersi letteralmente in una dimensione parallela e lasciare che le immagini del mondo “non in corsa” intorno a noi si mescolino al racconto in cuffia e alle figure che si dipanano via via nella nostra mente, al ritmo del racconto.

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Oggi vi proponiamo una playlist di audiolibri dedicati al tema del self-help per le vostre running sessions, nella speranza di farvi scoprire qualcosa di nuovo!

 

Resilienza di Claudio Belotti e Massimiliano Spini

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Come si può correre per decine di ore sui sentieri di montagna? Come si può far fronte alla fatica e alle intemperie? Come si può andare avanti quando il corpo implora di fermarsi? Serve resistenza fisica, resistenza mentale, serve resilienza, e nessuno più di Massimiliano Spini è titolato a parlarne. In questo audiolibro ascolterai le sue esperienze, i suoi suggerimenti, apprenderai tecniche per ottenere di più da te stesso, per raggiungere performance di successo nello sport e nel tuo lavoro; conquisterai l’attitudine dell’Ultrarunner e la vita che desideri!

 

Determinazione di Marco D’Ambrosio

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 Lo scopo di questo audiobook è quello di far riflettere sul significato profondo e sul potere che si cela dietro parole che spesso sottovalutiamo, svalutiamo o diamo per scontate. Il Manuale offre inoltre un ventaglio di strategie e workout per allenare le potenzialità e le risorse personali – come il coraggio, la responsabilità, la forza di volontà, l’autoregolazione, la tenacia, la resilienza, la speranza – capaci di generare costanza nelle azioni. Questo audiobook è dedicato a tutte le persone che desiderano mettersi in gioco fino in fondo, superando con entusiasmo e tenacia i propri limiti per creare un ponte tra i propri sogni e la loro effettiva realizzazione.

 

L’arte della guerra di Sun Tzu

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Scritto nella Cina del IV secolo avanti Cristo, l’Arte della Guerra di Sun Tzu, è senza dubbio una delle più antiche raccolte di suggerimenti di tecnica militare e, al tempo stesso, il più riconosciuto e straordinario trattato di strategia del mondo, ma non solo. C’è infatti un altro percorso più profondo e intimo, che riguarda la sfera emotiva, e precisamente, la gestione dei conflitti personali, in modo propositivo e di crescita. La guerra, lo scontro, la competizione di forze, apparentemente riferibili al solo ambito militare, ad un più profondo esame, rimandano a una dinamica interiore, personale, propria di ciascuno di noi. Per questo, le istruzioni contenute nell’Arte della Guerra vanno intese come regole essenziali di profonda saggezza, applicabili a qualsiasi aspetto della realtà.

 

The Bolt supremacy di Richard Moore

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Come non proporre un ascolto riguardante lo scattista più famoso del mondo? The Bolt Supremacy apre le porte a una comunità dove lo sprint permea le conversazioni e le interazioni; dove i campionati delle scuole superiori sono guardati da 35.000 fan urlanti; dove identità, successo e status sono forgiati in pista, e farlo è un passaggio verso un mondo di adorazione e contratti lucrativi. E non dimentichiamo che una simile società può esserci l’incentivo, per alcuni, a imbrogliare. Sono molti infatti quelli che attribuiscono il successo giamaicano a qualcosa che va oltre il talento e il duro lavoro. Questo interessante audiolibro in lingua vi permetterà di scoprire che cosa si cela dentro il terreno fertile in cui fulmine verde-oro giamaicano è germogliato e sorto.

Se non vi abbiamo ancora convinto, di seguito trovate una selezione di gialli presenti sul nostro catalogo Storytel: intrighi e tradimenti, sospetto e colpevolezza mescolati ai delitti più atroci, costituiscono un vero e proprio mix esplosivo che non potrà che tenervi “incollati alla corsa“, fino alla scoperta della verità!

 

Studio Sex

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Annika Bengtzon è una giovanissima giornalista alle prese con il primo incarico. Mentre ancora fatica a orientarsi nell’ambiente frenetico e spietato del giornalismo professionale, in un cimitero viene ritrovato il cadavere di una ballerina, stuprata e strangolata. Principale sospettato: un ministro. Annika si butta a capofitto nell’indagine e nel giro di poco tempo porta alla luce una storia di corruzione che coinvolge i sex club e ambienti nazionalisti. Un mondo pericoloso, fatto di sesso e violenza, che rischia di travolgerla.

 

La verità sul caso Harry Quebert

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5 milioni di copie vendute in tutto il mondo, una serie tv con protagonista Patrick Dempsey, sull’App Storytel l’audiolibro “La verità sul caso Harry Quebert”, pubblicato da Bompiani e letto dal grande Gioele Dix.

New Hampshire, estate 1975. Nola Kellergan ha 15 anni quando scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora. Senza lasciare traccia. Nella tarda primavera del 2008, il suo corpo viene ritrovato nel giardino della villa del professor Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America. La notizia del suo arresto irrompe nella vita di Marcus Goldman, giovane autore di successo, nel bel mezzo di un blocco di creatività. Convinto dell’innocenza dell’amico, Marcus lascia New York e si reca nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta.

 

Io ti troverò

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A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica poiché ha barbaramente ucciso la madre, che lo tiranneggiava da sempre. Quindici anni dopo, ormai uomo, evade dall’istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria, lungo la quale sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, poi due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago e a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile e, a suo modo, sodale, raccontandone nel dettaglio l’infanzia e gli anni di reclusione, le piccole ingenuità quotidiane e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all’orrore, alla distruzione dell’altro e di sé.

 

Dieci piccoli indiani

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Il romanzo giallo che ha venduto in assoluto di più un tutto il mondo, un long seller che dal 1939, anno della sua pubblicazione, continua ad essere considerato il capolavoro della regina del giallo, Agatha Christie.  Ambientato a Nigger Island, un’isola che per 10 persone dovrebbe essere uno splendido luogo di vacanza, si trasforma presto in un incubo: un’inspiegabile sequenza di omicidi infatti sconvolge quella piccola comunità. I delitti ricalcano una poesia appesa nella camere dell’unica villa che sorge sull’isola, Dieci piccoli negretti. L’atsmofera claustrofobica è resa ancora più inquietante dal mistero che avvolge quelle morti inspiegabili e che presto mette gli ospiti della villa uno contro l’altro, fino alla scioccante ed imprevedibile soluzione finale.

 

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I primi 14 giorni di ascolto sono gratuiti e avrete la possibilità di scegliere tra tutti gli audiolibri presenti in catalogo, da ascoltare dovecome, quando e QUANTO volete, senza limiti!

 

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Alla scoperta dei podcast: produzioni originali 100% Storytel!

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Di che cosa parliamo quando parliamo di podcast? Si tratta di un nuova modalità di accesso a contenuti giornalistici in cui la qualità è relativa non soltanto alla cura dell’audio ma anche, e soprattutto, alla ricerca di argomenti e tematiche di approfondimento, all’ordine del giorno.

La particolarità dei podcast di Storytel è quella di essere costituiti da una serie di brevi puntate della durata massima di 30 minuti, perfette da consumarsi nelle pause dal lavoro o dallo studio, in macchina o durante il rientro in casa in metro.

L’intento di Storytel è quello di costruire una serie di podcast attraverso i quali raccontare frammenti di cultura e società, italiana e internazionale, spaziando dallo sport, al costume, al self help, il tutto con un approccio divulgativo e approfondendo il più possibile.

Noi consumatori vediamo un prodotto finito, ma come ci si arriva?

In una serie podcast di Storytel, ciascuna delle puntate viene sviluppata a partire da uno script. Questa è la fase più lunga ed impegnativa: la scrittura di una sola puntata può richiedere anche diverse settimane. Si  passa quindi alla registrazione delle voci, in seguito al montaggio e infine alla post produzione. La realizzazione va in parallelo con la promozione a opera del team marketing e comunicazione di Storytel.

A oggi, il catalogo di Storytel propone cinque serie di podcast.

Scopriamole insieme!

 

Da Costa a Costa di Francesco Costa

Da Costa a Costa, il primo podcast lanciato da Storytel, è un progetto giornalistico sulla politica statunitense. Curato da Francesco Costa, giornalista e vicedirettore del Post, è costituito da 2 stagioni e prodotto da Piano P, prima piattaforma italiana di podcast giornalistici dal 2016.

Storytel ha selezionato le dieci migliori puntate, le più seguite, popolari e attuali.  Abbiamo riscritto e registrato nuovamente il podcast che continua ad essere uno dei fiori all’occhiello del catalogo di Storytel.

 

Il caso non è chiuso di Carmelo Abbate 

Il true crime è un tema di grande interesse e Carmelo Abbate è uno dei giornalisti più popolari ed esperti in questo campo. Storytel vi racconta casi che, per l’opinione pubblica e nell’immaginario collettivo, non sembrano essere percepiti chiusi. Il primo, ad esempio, presenta la tragica vicenda di Yara Gambirasio partendo da elementi di novità come le trascrizioni dei messaggi lasciati dalla madre sul telefono della figlia. Il progetto del podcast prevede dieci puntate, le prime quattro delle quali sono già disponibili, mentre le altre sei inizieranno ad essere pubblicate in piattaforma dalla seconda metà di marzo, una puntata a settimana,  con contenuti inediti e di qualità come audio originali, interviste dirette, opinioni e interviste a esperti. Verrano presentate alcune tra le vicende più controverse di cronaca nera italiana degli ultimi anni: la strage di Erba, Carlotta Benusiglio, Marco Vannini e Roberta Ragusa.

 

Ordinary Girls di Florencia Di Stefano-Abichain ed Elena Mariani

Nella nostra library eclettica e multiforme c’è spazio anche per Ordinary Girls: un talk ideato e condotto da Florencia Di Stefano-Abichain e da Elena Mariani, speakers dell’omonimo programma in onda su Radio Popolare. Il podcast – che esce tutti i giovedì – si immerge nella realtà delle vite delle trentenni di oggi, analizzando tematiche che spaziano dalla conoscenza del proprio corpo, al rapporto con la nudità e con il sesso; dalle aspettative e ossessioni del nostro Es, al rapporto con la solitudine. Insomma: un caleidoscopio di domande e riflessioni, femminili e femministe, tipiche di tutte le giovani not a girl and not yet a woman!

 

All you can speak: un podcast di self help all’inglese

Si può imparare una lingua ridendo e scherzando? È proprio questo il fine del podcast settimanale di Derek Allen, londinese di nascita, in Italia da 25 anni che si occupa di letteratura, traduzioni e speakeraggio radio. Un all you can speak in forma di dialogo ironico e dal taglio comedy. L’obiettivo di questo progetto?  Insegnare all’ascoltatore nuove parole, modi di dire, frasi che possano aiutarlo a cavarsela con la lingua, in maniera particolare e fuori dagli schemi. Al momento sono disponibili otto puntate, da circa dieci minuti l’una.

 

Pallone criminale di Gianluca Ferraris

Lo sport è purtroppo un ambiente in cui si sviluppano sempre più spesso alleanze pericolose, per interessi economici e di potere. Il calcio non fa eccezione. Pallone criminale, scritto da Gianluca Ferraris – giornalista classe 1976già autore di due pubblicazioni sul calcio scommesse che gli sono valse la menzione speciale della Federcalcio al Premio Ghirelli nel 2012 – racconta in sei puntate il rapporto tra calcio e criminalità, ripercorrendo alcuni tra gli scandali più eclatanti degli ultimi anni.

 

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E se questi flash sui nostri podcast vi hanno fatto venire l’acquolina in bocca, registratevi su www.storytel.com/it/it e scaricare la App (disponibile per iOS Android) per gustarvi tutte le puntate!

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Gli audiolibri più ascoltati del 2018 dal team di Storytel Italia

Audiolibri più amati del 2018 - Storytel Italia
Audiolibri più amati del 2018 - Storytel Italia

Oggi sull’App Storytel ci sono quasi 2.500 audiolibri in italiano, oltre 50.000 in inglese e continuiamo a lavorare con grande impegno affinché possiate trovare ogni giorno nuovi audiolibri che vi accompagnino nelle attività di tutti i giorni.
Per il 2019 sono tantissime le novità che abbiamo in serbo: titoli, autori, editori, promozioni, eventi e molto altro.
Per augurarvi un meraviglioso Natale con tutte le persone che amate, abbiamo deciso di condividere con voi gli audiolibri preferiti del team Italia 🙂 Potete prendere qualche spunto per nuovi ascolti durante il periodo natalizio, scoprire nuovi titoli o nuovi generi e speriamo di farvi conoscere qualcosa di più delle persone che ogni giorno lavorano dietro all’applicazione… Sono titoli che ognuno di noi ha amato in modo speciale e proprio per questo vogliamo consigliarli anche a voi… e poi sì, ci piacciono le liste!
Buon divertimento!

Il Team Storytel Italia

Ps: .. e se siete dei super ritardatari dei regali di Natale non dimenticate le nostre Gift Card! Le trovate tutte qui: https://www.storytel.com/it/it/giftcard

Potete acquistarle in qualsiasi momento – senza nemmeno uscire di casa! – e regalare un’esperienza di ascolto unica e immersiva a tutte le persone che amate!

Gli audiolibri più ascoltati del 2018 dal team di Storytel Italia

Sandra (Production)

Il libro del mare

di Morten A. Strøksnes, letto da Raffaele Fallica

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Al largo della Isole Lofoten, nel vasto Mare Artico, la leggenda narra dell’esistenza di uno squalo preistorico, lo squalo di Groenlandia, che vive fino a 400 anni e che si nutre di carcasse di mucche intere. Il libro è la storia – vera – di due amici che decidono di andare a cercarlo. Durata: 10h 5min
Perché: 
per prima cosa perché è stato scritto da un pescatore! E poi, ovviamente, perché si tratta di un vero libro-mondo che coniuga poesia a informazioni scientifiche, storia personale a tramonti sul mare. E la voce riesce davvero a trasportarti nel Grande Nord, insieme ai due protagonisti.

Emma (Marketing)

Siracusa

di Delia Ephron, letto da Renata Bertolas, Irene Canale, Maurizio Pellegrini, Massimiliano Zampetti

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Due coppie di amici, americani, decidono di trascorrere insieme le vacanze estive in Italia, a Siracusa. Qui, in un’atmosfera inizialmente leggera, luminosa, estiva, piano piano i rapporti tra i quattro amici precipitano, fino a una svolta inaspettata che costringerà tutti a raccontare la propria più intima verità. Durata: 8h 53min

Perché:
l’audiolibro è letto da quattro voci diverse che riescono a farti partecipare, come se fosse lì anche tu, a quella che rapidamente si trasforma in una vacanza nera. Un audiolibro adatto alle vacanze!

Viola (Communication & Digital PR):

Bad Feminist

di Roxane Gay, letto da Bahni Turpin

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Roxane Gay è un’intellettuale americana di origine haitiane, insegna ad Harvard, ed è, ovviamente, una femminista militante. In questa raccolta di saggi (per ora ancora solo in lingua inglese) discute di politica, di millennials, di corpi, di cinema. Durata: 11h 46min.
Perché: 
anche se l’audiolibro non è letto dall’autrice (bensì, da Bahni Turpin) la voce di Roxane è talmente potente che tiene incollati divertendo e facendo riflettere.

Marco N (Content)

Quando siete felici fateci caso

di Kurt Vonnegut, letto da Edoardo Siravo

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Una raccolta di discorsi agli studenti che l’autore ha tenuto in varie università americane tra il 1978 e il 2004. Divertenti, inspiranti e di incredibile successo. Durata: 3h 47min
Perché: 
il lettore di questo audiolibro è stato bravissimo ed è riuscito a esprimere nella lettura la sottilissima ironia di Vonnegut.

Antonio (Production)

Disobbedienza

di Naomi Alderman, letto da Tamara Fagnocchi

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Primo romanzo di Naomi Alderman, “Disobbedienza” racconta il difficile ritorno a casa di Ronit, figlia di un rabbino londinese, che ha rotto i rapporti con la propria famiglia il giorno in cui ha dichiarato la propria omosessualità. Durata: 9h 14min
Perché: 
perché l’audiolibro è letto benissimo e, anche se l’ambientazione è unica, il libro racconta una storia universale di ordinaria discriminazione all’interno della propria famiglia d’origine.

Marco R (Publishing)

Furore

di John Steinbeck, letto da Graziano Piazza

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Il viaggio disperato della famiglia Joad lungo le strade della California devastate dalla Depressione, in cerca di fortuna e del proprio posto nel mondo. Durata: 22h 40min
Perché:
nessuno vorrebbe essere nei panni della famiglia Joad, ma questo audiolibro ha proprio il pregio di immergerti in un mondo e in un’epoca molto lontani, ma che si fanno vicinissimi nello spazio di un semplice click su Play.

Carlo (Publishing)

Pastorale americana

di Philip Roth, letto da Massimo Popolizio

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La vita, solida e tranquilla, di una famiglia come tante, nel New Jersey degli Anni ’60. Una quotidianità fatta di lavoro e di cene con gli amici, fino a che una bomba esplode e si porterà via con sé il sogno americano di  Seymour Levov, lo Svedese. Durata: 18h 42min
Perché:
Massimo Popolizio si conferma un attore incredibile anche alle prese con la lettura, riuscendo e rendere l’escalation drammatica della storia in modo magistrale.

Marco F (The Boss)

Studio Sex

di Liza Marklund, letto da Deborah Morese

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Un cadavere di una ballerina bellissima rinvenuto nei pressi di un cimitero di Stoccolma. Un’inchiesta perfetta per la giornalista Annika Bengtzon che si troverà a dover rovistare nel marcio del mondo dei sex club svedesi. Durata: 12h 26min
Perché:
perché è un audiolibro incredibilmente avvincente, letto benissimo. Una storia appassionante, mentre la ascoltavo in macchina cercavi di andare piano per non interrompere l’ascolto!

 

ATAK2 – ASSALTO AL K2

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Clicca qui e ascolta un estratto dell’episodio 1 di ATAK2!

Oltre un mese trascorso facendo su è giù dalle più alte cime della catena del Karakorum.
Il primo obiettivo: raggiungere la cima del K2.
Farlo con un equipaggiamento minimo e un paio di sci caricati sulla schiena.
Il vero obiettivo? La K2 Ski Challenge: una volta compiuta l’ascensione, indossare gli sci e scendere dalla vetta del K2, 8.609 metri, al Campo Base, a circa 5.000 metri di altitudine. Senza mai toglierli.
I protagonisti? Due: Andrzej Bargiel e, ovviamente, il K2.
Andrzej Bargiel (classe’88) è uno sciatore e un alpinista di altissimo livello. Ha già al suo attivo la discesa in sci di tre degli 8.000 più impegnativi del mondo: lo Shishapangma (nel 2013), il Manaslu (nel 2015) e il Broad Peak (nel 2015). Tutti rigorosamente scalati senza ossigeno, alcuni in inverno, in tempi da record. Nel 2016 si aggiudica lo Snow Leopard, il titolo di Leopardo delle Nevi che la Federazione Alpinistica Russa concede a chi sale tutte e 5 le montagne più alte delle catene montuose del Pamir e del Tien Shan in un numero limitato di giorni. Il precedente record era detenuto da Denis Urubko e Sergei Molotov che nel 1999 hanno compiuto l’impresa in 42 giorni.
Andrzej ce ne ha messi 30. Quelle dello Snow Leopard sono tutte cime da oltre 7.000 metri, il polacco ha combattuto il maltempo. Ha vinto una corsa contro il tempo.
Il susseguirsi dei suoi successi l’ha convinto a provare a compiere l’impresa delle imprese, quella più difficile, quella più pericolosa. Quella che alcuni degli alpinisti più autorevoli del mondo definiscono un’avventura impossibile.
In realtà, quello di questo luglio è il secondo tentativo di Andrzej di vincere la K2 Ski Challenge. Ci ha provato anche l’anno scorso e, a pochissimi giorni dall’attacco alla vetta, ha deciso di rinunciare: l’abbandono da parte di uno dei due compagni d’ascesa a causa di un piccolo infortunio e la segnalazione di un’alta probabilità di valanghe non rendevano la situazione sicura. Nessun rischio che non sia ben calcolato, un rispetto profondo per la natura. Andrzej calcola tutto, ogni azione deve avvenire in massima sicurezza. L’ego, gli sponsor, i programmi… vengono tutti dopo di lei, la montagna.
La prima impresa abbandonata dopo molti anni.
La delusione.
Oggi, un nuovo tentativo.

ATAK2

Il K2 non necessita di grandi presentazioni. Con i suoi 8.609 metri di altitudine è la seconda montagna più alta della Terra dopo l’Everest. Ma con questa non condivide nulla: non la sua forma di solida piramide ben piantata nella terra, dalla quale si innalza con una sorta di placida dolcezza; non la razionalità e la logica della sua cima e dei suoi versanti, dove è possibile attrezzare campi e bivacchi; non la conformazione dei suoi ghiacciai e dei suoi seracchi. Attenzione, scalare l’Everest non è una passeggiata e Chomolungma (la Madre dell’Universo, il suo nome tibetano) negli anni ha preteso i suoi sacrifici. Ma il K2 è un’altra storia. Con i suoi versanti ripidissimi, i blocchi di ghiaccio che sfidano le leggi della fisica con il loro equilibro di cristallo, i suoi passaggi difficilissimi da attraversare – come il famoso Collo di Bottiglia – questo monte è sempre assetato di sangue: storicamente, di ogni 4 persone che hanno toccato la sua cima, una è morta. Un altissimo tasso di mortalità che l’ha resa l’ossessione degli alpinisti estremi, e non solo. Finora è l’unico 8000 che nessuno è mai riuscito a scalare in inverno. E oggi qualcuno, un ragazzo polacco, dall’apparenza esile e dai profondi occhi scuri, proverà ad arrivare in alto, fino al tetto del mondo, per poi scendere in velocità, senza esitare, per non disturbare troppo Dapsang, la Montagna Selvaggia (Sono tantissimi i nomi che i popoli che abitano queste terre nella Storia hanno dato al K2. Per cercare di nominare – e quindi di controllare – la montagna che fa più paura di tutte).

Questa sfida che nessuno ha mai pensato di affrontare, questo faccia a faccia tra Andrzej e ChogoRi (un altro dei suoi nomi in lingua balti, la Grande Montagna) è ATAK2, che da oggi iniziamo a raccontarvi e che nei prossimi giorni ascolterete direttamente dalla voce dei protagonisti solo su Storytel. Un’impresa sportiva che, in caso di successo, entrerà nell’epica di questa disciplina così appassionante, così criticata.
Ma anche una storia, di quelle con la S maiuscola, che noi di Storytel amiamo ascoltare: la storia di un ragazzo, di un amante della montagna, che ha lavorato tutta la vita per arrivare, oggi, luglio 2018, a cercare di rimanere nella storia per sempre.
E lo faremo in diretta: in questo esatto istante Andrzej Bargiel si trova al Campo Base del K2 e il suo tentativo di assalto e discesa è previsto per i prossimi giorni. Al momento nevica e nessuno sa quale sarà la finestra utile per tentare l’attacco alla vetta. Lo scopriremo insieme.

Con ATAK2 qui a Storytel Italia oggi inauguriamo due cose: il primo post del nostro Blog, che speriamo vi terrà molta compagnia con consigli di ascolto, recensioni, approfondimenti sul nostro lavoro e su quello che vi piace, sui titoli, sugli autori e sui lettori.
E soprattutto diamo ufficialmente il via al nostro catalogo di Storytel Original: prodotti di qualità, di fiction e non-fiction, pensati e scritti appositamente per essere letti e per il formato audio. Serie di circa dieci episodi che selezioniamo accuratamente e speriamo vi rendano dei veri binge-listeners.

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A breve saranno disponibili i primi Storytel Original a cui abbiamo lavorato negli scorsi mesi e che sono attualmente in fase di produzione. Sono storie che abbiamo cercato con attenzione, su cui abbiamo riflettuto molto e di cui speriamo sarete soddisfatti quanto noi.

Il K2 si trova dall’altra parte del mondo ma è conosciuta come la montagna degli italiani, dalla nazionalità degli alpinisti che per la prima volta, nel 1954, raggiunsero la sua cima. Da sempre il nostro Paese e le nostre montagne danno i natali ad alcuni dei più grandi alpinisti della Storia. Andrzej Bargiel è polacco ma conosciuto in tutto il mondo per il suo sangue freddo e la sua incredibile preparazione. Storytel è un’azienda svedese ma presente in 15 Paesi e la produzione di ATAK2 è il frutto di un incredibile lavoro in tandem tra il team italiano e quello di Storytel Polonia, Paese d’origine di Andrzej. Grazie a questo incrocio di passioni e nazionalità siamo certi che ATAK2 sarà un successo: ascoltate gli episodi insieme a noi, scoprite insieme a noi come andrà a finire la prima serie di cui non si conosce il finale.

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Se volete ascoltare la serie a partire da venerdì 20 luglio è disponibile il primo episodio: è sufficiente registrarsi su www.storytel.com/it/it, scaricare la App (iOS e Android) e cliccare Play su ATAK2.

I primi 14 giorni di ascolto sono gratuiti!