ATAK2 – ASSALTO AL K2

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Clicca qui e ascolta un estratto dell’episodio 1 di ATAK2!

Oltre un mese trascorso facendo su è giù dalle più alte cime della catena del Karakorum.
Il primo obiettivo: raggiungere la cima del K2.
Farlo con un equipaggiamento minimo e un paio di sci caricati sulla schiena.
Il vero obiettivo? La K2 Ski Challenge: una volta compiuta l’ascensione, indossare gli sci e scendere dalla vetta del K2, 8.609 metri, al Campo Base, a circa 5.000 metri di altitudine. Senza mai toglierli.
I protagonisti? Due: Andrzej Bargiel e, ovviamente, il K2.
Andrzej Bargiel (classe’88) è uno sciatore e un alpinista di altissimo livello. Ha già al suo attivo la discesa in sci di tre degli 8.000 più impegnativi del mondo: lo Shishapangma (nel 2013), il Manaslu (nel 2015) e il Broad Peak (nel 2015). Tutti rigorosamente scalati senza ossigeno, alcuni in inverno, in tempi da record. Nel 2016 si aggiudica lo Snow Leopard, il titolo di Leopardo delle Nevi che la Federazione Alpinistica Russa concede a chi sale tutte e 5 le montagne più alte delle catene montuose del Pamir e del Tien Shan in un numero limitato di giorni. Il precedente record era detenuto da Denis Urubko e Sergei Molotov che nel 1999 hanno compiuto l’impresa in 42 giorni.
Andrzej ce ne ha messi 30. Quelle dello Snow Leopard sono tutte cime da oltre 7.000 metri, il polacco ha combattuto il maltempo. Ha vinto una corsa contro il tempo.
Il susseguirsi dei suoi successi l’ha convinto a provare a compiere l’impresa delle imprese, quella più difficile, quella più pericolosa. Quella che alcuni degli alpinisti più autorevoli del mondo definiscono un’avventura impossibile.
In realtà, quello di questo luglio è il secondo tentativo di Andrzej di vincere la K2 Ski Challenge. Ci ha provato anche l’anno scorso e, a pochissimi giorni dall’attacco alla vetta, ha deciso di rinunciare: l’abbandono da parte di uno dei due compagni d’ascesa a causa di un piccolo infortunio e la segnalazione di un’alta probabilità di valanghe non rendevano la situazione sicura. Nessun rischio che non sia ben calcolato, un rispetto profondo per la natura. Andrzej calcola tutto, ogni azione deve avvenire in massima sicurezza. L’ego, gli sponsor, i programmi… vengono tutti dopo di lei, la montagna.
La prima impresa abbandonata dopo molti anni.
La delusione.
Oggi, un nuovo tentativo.

ATAK2

Il K2 non necessita di grandi presentazioni. Con i suoi 8.609 metri di altitudine è la seconda montagna più alta della Terra dopo l’Everest. Ma con questa non condivide nulla: non la sua forma di solida piramide ben piantata nella terra, dalla quale si innalza con una sorta di placida dolcezza; non la razionalità e la logica della sua cima e dei suoi versanti, dove è possibile attrezzare campi e bivacchi; non la conformazione dei suoi ghiacciai e dei suoi seracchi. Attenzione, scalare l’Everest non è una passeggiata e Chomolungma (la Madre dell’Universo, il suo nome tibetano) negli anni ha preteso i suoi sacrifici. Ma il K2 è un’altra storia. Con i suoi versanti ripidissimi, i blocchi di ghiaccio che sfidano le leggi della fisica con il loro equilibro di cristallo, i suoi passaggi difficilissimi da attraversare – come il famoso Collo di Bottiglia – questo monte è sempre assetato di sangue: storicamente, di ogni 4 persone che hanno toccato la sua cima, una è morta. Un altissimo tasso di mortalità che l’ha resa l’ossessione degli alpinisti estremi, e non solo. Finora è l’unico 8000 che nessuno è mai riuscito a scalare in inverno. E oggi qualcuno, un ragazzo polacco, dall’apparenza esile e dai profondi occhi scuri, proverà ad arrivare in alto, fino al tetto del mondo, per poi scendere in velocità, senza esitare, per non disturbare troppo Dapsang, la Montagna Selvaggia (Sono tantissimi i nomi che i popoli che abitano queste terre nella Storia hanno dato al K2. Per cercare di nominare – e quindi di controllare – la montagna che fa più paura di tutte).

Questa sfida che nessuno ha mai pensato di affrontare, questo faccia a faccia tra Andrzej e ChogoRi (un altro dei suoi nomi in lingua balti, la Grande Montagna) è ATAK2, che da oggi iniziamo a raccontarvi e che nei prossimi giorni ascolterete direttamente dalla voce dei protagonisti solo su Storytel. Un’impresa sportiva che, in caso di successo, entrerà nell’epica di questa disciplina così appassionante, così criticata.
Ma anche una storia, di quelle con la S maiuscola, che noi di Storytel amiamo ascoltare: la storia di un ragazzo, di un amante della montagna, che ha lavorato tutta la vita per arrivare, oggi, luglio 2018, a cercare di rimanere nella storia per sempre.
E lo faremo in diretta: in questo esatto istante Andrzej Bargiel si trova al Campo Base del K2 e il suo tentativo di assalto e discesa è previsto per i prossimi giorni. Al momento nevica e nessuno sa quale sarà la finestra utile per tentare l’attacco alla vetta. Lo scopriremo insieme.

Con ATAK2 qui a Storytel Italia oggi inauguriamo due cose: il primo post del nostro Blog, che speriamo vi terrà molta compagnia con consigli di ascolto, recensioni, approfondimenti sul nostro lavoro e su quello che vi piace, sui titoli, sugli autori e sui lettori.
E soprattutto diamo ufficialmente il via al nostro catalogo di Storytel Original: prodotti di qualità, di fiction e non-fiction, pensati e scritti appositamente per essere letti e per il formato audio. Serie di circa dieci episodi che selezioniamo accuratamente e speriamo vi rendano dei veri binge-listeners.

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A breve saranno disponibili i primi Storytel Original a cui abbiamo lavorato negli scorsi mesi e che sono attualmente in fase di produzione. Sono storie che abbiamo cercato con attenzione, su cui abbiamo riflettuto molto e di cui speriamo sarete soddisfatti quanto noi.

Il K2 si trova dall’altra parte del mondo ma è conosciuta come la montagna degli italiani, dalla nazionalità degli alpinisti che per la prima volta, nel 1954, raggiunsero la sua cima. Da sempre il nostro Paese e le nostre montagne danno i natali ad alcuni dei più grandi alpinisti della Storia. Andrzej Bargiel è polacco ma conosciuto in tutto il mondo per il suo sangue freddo e la sua incredibile preparazione. Storytel è un’azienda svedese ma presente in 13 Paesi e la produzione di ATAK2 è il frutto di un incredibile lavoro in tandem tra il team italiano e quello di Storytel Polonia, Paese d’origine di Andrzej. Grazie a questo incrocio di passioni e nazionalità siamo certi che ATAK2 sarà un successo: ascoltate gli episodi insieme a noi, scoprite insieme a noi come andrà a finire la prima serie di cui non si conosce il finale.

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Se volete ascoltare la serie a partire da venerdì 20 luglio è disponibile il primo episodio: è sufficiente registrarsi su www.storytel.it, scaricare la App (iOS e Android) e cliccare Play su ATAK2.

I primi 14 giorni di ascolto sono gratuiti!